BOOMERANG

17 MARZO 2018 ORE 21:00

loc

“Nostro padre ha lanciato un boomerang pensando che non sarebbe mai tornato indietro. Poi se n’è dimenticato insieme a tutto quello che ha fatto di male. Dopo anni il boomerang è tornato”.
Un casale in campagna. Una famiglia riunita in attesa di celebrare il funerale del padre patriarca. Una grande nevicata. Il passato che riemerge. Sospetti e tensioni. Inattesi e comici scontri. Le contraddizioni dell’essere umano in una storia attuale e toccante.
Metaforicamente la parola “boomerang” viene usata per indicare un'azione che si ritorce contro chi l'ha iniziata, ha una valenza buffa, quasi comica. Si sfugge al proprio boomerang come si sfugge al proprio passato quando ritorna minaccioso. A distanza di anni si può materializzare improvvisamente la punizione per le malefatte commesse molto tempo prima e che ormai sono perdute nella memoria. Boomerang è una commedia divertente e scorretta. Si svolge durante una veglia funebre forzata che sprofonda in un caos irriverente, tipico della black comedy. Il bersaglio è l’ipocrisia della principale istituzione della nostra società, la famiglia borghese con i suoi stereotipi ed il suo perbenismo. Tutti i componenti del nucleo famigliare sono portatori di un problema che confligge con le necessità degli altri: interessi economici e sentimentali, antichi rancori, segreti vecchi e nuovi, tradimenti e bugie, affetti e insofferenze. La famiglia diventa così molto simile al paese in cui viviamo, i difetti del microcosmo sono metaforicamente estendibili a quelli della società, e l’individualismo prende il sopravvento sul bene comune. Ciò che si consuma o si decide all’interno delle mura domestiche spesso nasconde interessi che si riverberano nella società…